Steve McCurry: una mostra da non perdere.

Ritratto della ragazza afghana

Siamo arrivati all’ultimo weekend disponibile per poter visitare la mostra fotografica di Steve McCurry a Roma.

La mostra dell’artista statunitense raccoglie più di 200 fotografie selezionate dagli scatti frutto di oltre 30 anni d’esperienza. Accanto al celebre ritratto della ragazza afghana dagli occhi verdi, sono presentati per la prima volta i lavori più recenti, dal 2009 al 2011, comprese le immagini riguardanti il progetto the last roll per la Kodak.

Il fotoreporter Steve McCurry inizia la sua carriera varcando il confine tra Pakistan e Afghanistan, poco prima dell’invasione russa, portando con sé rotoli di pellicola cuciti tra i vestiti. Si concentra sulle conseguenze umane della guerra: cerca il momento in cui l’esperienza si imprime sul volto di una persona, utilizzando, a tal fine, anche l’ultimo rullino prodotto dalla Kodak.

Bambino avvolto in una coperta, Tibet

In India, McCurry si convince di una cosa: “Se sai aspettare, le persone si dimenticano della tua macchina fotografica e la loro anima esce allo scoperto”. L’artista non vuole mostrare solo quello che la guerra imprime al paesaggio, piuttosto, al volto umano.

Il criterio espositivo non è quello spazio-temporale, bensì l’associazione di soggetti ed emozioni, creando legami impensabili fra luoghi e individui differenti. Particolare è la cura posta nell’organizzazione strutturale dei padiglioni circolari, che certamente condiziona l’osservazione dell’intero materiale fotografico.

Interessante è persino il momento pre-mostra, ovvero la piccola sala rettangolare che precede l’inizio della mostra vera e propria. Rimane impressa nella mente sia per l’ambiente riservato che permette la visione di un breve documentario, sia per la suggestiva forma e dimensione delle sedie che riflettono l’interesse di McCurry per il volto umano.

Ma, soprattutto, per la gigantesca riproduzione, in fondo alla sala, del ritratto della ragazza afghana: il quale da lontano appare così com’è, ma avvicinandosi lo spettatore scopre che, in realtà, è un mosaico di tante minuscole immagini diverse.

Kashmir

Informazioni pratiche:

  • MACRO TESTACCIO La Pelanda, Piazza Orazio Giustiniani 4
  • Aperto da martedì a venerdì ore 15.00-23.00; sabato, domenica e festivi ore 11.00-23.00 (la biglietteria chiude 45 minuti prima)
  • Prezzo intero 10,00€. Ridotto 8,00€ (minori di 18 e maggiori di 65 anni, gruppi di 15 persone, universitari con tesserino, titolari di apposite convenzioni)
  • Per indicazioni stradali

Fonti immagine 1 – immagine 2 – immagine 3

 

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